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Arrivati a Poros ci si trova in una cittadina con un strada principale che costeggia la spiaggia e alle spalle del paese una fitta vegetazione ricopre la montagna circostante.Quì c’è anche un porto con navi che fanno scalo a Kilini (Grecia peninsulare).
Poros è un paese in forte sviluppo e probabilmente in futuro avrà molto da offrire ma attualmente non la annovero tra i centri piu interessanti di Cefalonia.
Il viaggio coast to coast fatto fino ad ora si interrompe per proseguire internamente, questo perché non esiste una strada di collegamento che costeggi il mare fino a Sami.
Percorrendo la strada principale che porta a Tzanata e poi a Sami si incontrano pochi paesini e di sicuro non votati al turismo. Lo sviluppo che ha contagiato le coste non ha attecchito nelle zone interne e infatti il tempo qui sembra essersi fermato. Una sosta di sicuro interesse puo essere quella alle grotte di Drogarati, nella zona di Haliotata definita una delle grotte più belle di tutta la Grecia.
Al visitatore che vi si reca per la prima volta lo spettacolo è di sicuro impatto visivo, una grotta molto grande circa 20m di altezza e piena di stalattiti e stalagmiti.
Arriviamo cosi nella parte centro orientale dell’isola, il porto più importante da dove salpano le navi per la Grecia e l’Italia. Negli ultimi anni ha vissuto di una pubblicità notevole dovuta al film “Il mandolino del capitano Corelli” girato qui. Le case di Sami non fanno pensare ad un possibile set cinematografico per un film ambientato durante la seconda guerra mondiale, ma il terremoto del 1953 ha distrutto quasi tutta l’isola. Non bisogna però farsi ingannare, basta spostarsi di poco per avere grandi soddisfazioni. Sami potrebbe essere un punto dove soggiornare in quanto geograficamente centrale e poi offre tutti i servizi necessari la possibilità di imbarcarsi per Itaca e non ultimo un ottimo punto informazioni. A tal proposito vi consiglio di andarci e farvi dare tutte le informazioni che vi servono oltre all’importantissimo calendario delle sagre.
Come dicevo nel comune di Sami c’è molto da vedere ma il luogo che più di tutti adoro è la spiaggia di Antisamos(la spiaggia del capitano)alla quale si arriva percorrendo 4km di stradina che hanno inizio dove finisce il porto(alla dogana per intenderci) .
Entrando nell’immenso parcheggio della spiaggia ,negli ultimi anni hanno disboscato una vasta area, noterete con piacere che è gratuito. Anche sulla spiaggia si può scegliere se usufruire di ombrelloni e sdraio a pagamento.
Tre consigli che mi sento di darvi sono 1)accedendo alla spiaggia non andate troppo verso destra in quanto spesso le api tendono a dare fastidio, ma nulla di allarmante 2)portatevi delle scarteppe da mare in quanto vi sono sassi 3)è obbligatoria la maschera perché la fauna sottomarina è notevole un vero acquario naturale.
Per quanto riguarda la spiaggia la definirei completa c’è anche un bar di tendenza molto carino che suona musica tutto il giorno anche dopo pranzo.
Ma rimettiamoci sulla strada per scoprire tutte le bellezze di Cefalonia, l’isola come già detto è enorme e per visitarla non bisogna mai rilassarsi troppo. A circa 2km da Sami incontriamo un’altra grotta, quella di Melissani che è situata a Karavomilos. Per pochi euro dei simpatici traghettatori vi faranno visitare questa grotta in parte a cielo aperto e con acque turchesi e salmastre che arrivano dalla zona di Katavotre di Argostoli. Questa visita non vi farà perdere molto tempo quindi se il sole è ancora molto alto è il caso di andare ad Agia Efimia(Santa Esimia). Ovviamente trovandoci a est il sole tramonta prima quindi su queste spiagge conviene andare non troppo tardi.
Agia Efimia ha una baia incantevole ed il villaggio si estende maggiormente sulle due strade che costeggiano il porto. La prima, Anast Vuoi, ha da un lato la spiaggia e dall’altro una serie di negozietti e il punto informazioni. La seconda strada a destra al punto taxi è piena zeppa di taverne tipiche e studios con vista sul mare ed è anche il punto di approdo delle imbarcazioni da diporto. Verso la fine di questa strada ci sono degli ottimi ristoranti e chalet uno dei tanti paradise beach. Proprio nei pressi di questi ristoranti, quando la starada si fa piu dissestata, vi sono delle spiaggette microscopiche dove il sole va via molto presto ma che per qualità dell’acqua e tranquillità del posto sono molto invitanti un vero paradiso in miniatura.
Il resto del villaggio non offre molto, le strade interne hanno un’offerta variegata di studios e anche Agia la annovero tra i potenziali posti dove trascorrere una vacanza nell’isola.
Dirigendoci verso il nord dell’isola il passaggio obbligato sarà la strada interna che attraversa tutta una serie di piccoli villaggi e verso la fine, sempre nella municipalità di Pylaros sotto il villaggio di Divarata, ci troveremo in uno dei luoghi piu conosciuti dell’isola, Myrtos beach . Percorrendo i tornanti che vi ci conducono è possibile anzi doveroso fermarsi per scattare delle foto. Controllate che le batterie della macchina fotografica siano cariche perchè vi troverete in uno dei luoghi piu’ fotografati di tutta la Grecia che vi colpirà per i colori del mare blu cobalto.
Una volta arrivati sulla spiaggia lo spettacolo è di quelli da ricordare per i colori del mare e per le montagne circostanti infatti molti greci la definiscono la migliore spiaggia della Grecia.
Se proprio devo trovarle un difetto devo dire che a volte la qualità delle acque non è all’altezza della sua fama ma questo è dovuto al fatto che è molto esposta alle onde che portano sulla spiaggia di tutto. Che altro dire ci sono diversi comfort come sport acquatici lettini bagni chimici ma manca una taverna.
Riprendendo la nostra strada verso il nord dell’isola noteremo delle indicazioni per Assos nonchè per il suo castello. Se è vostra intenzione visitare il villaggio con la sua microscopica spiaggia di sassi potrei essere d’accordo ma per il castello mi sento di sconsigliarlo. La strada è stretta non asfaltata e a strapiombo un vero disastro. Arrivati fino in cima lo spettacolo potrebbe essere solo il panorama perché il castello è stato quasi completamente distrutto dal terremoto.
Lasciata Assos facciamo rotta verso uno dei posti piu chic Fiskardo (si scrive con la "k" e non Fiscardo) che a differenza degli altri luoghi dell’isola è stata risparmiata dal terremoto del 1953 in seguito ha creato la sua fortuna grazie al fatto di trovarsi sulla rotta di molti yacht che vi si fermavano durante i viaggi per la Grecia. Oggi è un rinomato porto per imbarcazioni di un certo valore ed ache i negozi e i ristoranti sono allineati alla tipologia di turisti che la frequentano.Fiskardo, fiscardo Cefalonia
La spiaggia di Emblissi(Fiskardo)

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